Domenica 8 Novembre 2015 21:53

Master Group Sport Volley Cup A2: Monza e Soverato ko in trasferta, Forlì batte Rovigo e si ritrova sola in testa. Salgono Aversa, Pesaro e Filottrano. Primo urrà per Caserta  

Foto Fabio Blaco

ENTU OLBIA - SAUGELLA TEAM MONZA 3-0 (27-25, 25-21, 25-20)
La Entu Olbia si impone con un secco 3-0 sul Saugella Team Monza, agganciandola in classifica e soprattutto conquistando così il secondo posto. Gli Angeli si trovano ora ad una sola lunghezza dalla prima della classe che attualmente è la Volley Forlì oggi vittoriosa in casa contro su Rovigo.

Il  risultato rispecchia in pieno l'andamento della partita: le ragazze di Ivan Iosi, infatti, hanno sempre dato la netta sensazione di avere il pieno controllo della partita, nonostante l'ottima prestazione delle avversarie che avevano di fronte.

Il primo set è stato importante per far capire alla Saugella chi comandava oggi... una vera e propria prova di forza dell'Hermaea che ha dato sempre l'impressione di avere quel guizzo in più per aggiudicarsi il punto anche negli scambi più combattuti. Un esempio su tutti quando sul 23-23, momento in cui ogni pallone diventa bollente tra le mani, gli Angeli si sono dimostrate lucide e non hanno sbagliato nulla aggiudicandosi i palloni decisivi sino al 27-25 finale.

Il secondo set è una fotocopia del primo: grande compattezza di squadra, concentrazione altissima, pochissimi errori. Anche Monza è ben messa in campo ma, seppur producendo bel gioco e bei punti, niente da fare. Olbia è sempre lì e dà lo strappo decisivo a metà frazione portandosi sul 16-10 per poi aggiudicarsi alla fine il set per 25-21.

La partita forse finisce lì: l'impressione è quella di vedere una Saugella che produce il massimo sforzo giocando al meglio delle sue possibilità, ma che alla fine, negli scambi più combattuti, si vede costretta a soccombere sotto i colpi dell'Hermaea. Nel terzo set fuori Adriana Vilcu, affaticata e forse un po' sottotono rispetto alle ultime prestazioni, e dentro la Gili. A questo punto la Entu si ricompatta e,dopo essere stata sotto anche per 7-4, riprende in mano la partita grazie anche ad una Camarda devastante nella fase centrale del set, e la chiude portandosi a casa anche la terza frazione con il punteggio di 25-20.

Insomma, ennesima prova di tutta la squadra, con menzioni particolari per Alessandra Camarda (12 punti), la solita Natalia Brussa (11) e Sofia Rebora, generosissima come sempre (9). E da oggi ogni squadra che verrà a giocare in Sardegna, sa cosa le spetta.


CLENDY AVERSA - FENERA CHIERI 3-1 (22-25, 25-14, 25-13, 25-21)
Ecco la vera Clendy Aversa. Con una prova di carattere, grinta e tantissimo cuore la squadra di coach Della Volpe vince 3-1 contro la Fenera Chieri, formazione piemontese che aveva vinto due delle prime tre gare di campionato. Le normanne hanno dimostrato di essere un gruppo eccezionale quando dopo aver perso il primo parziale, con grande umiltà, sono riuscite a ribaltare il risultato e a conquistare la prima vittoria da tre punti. La sofferenza non è mancata ma questa volta il pubblico del Palajacazzi è tornata a casa con il sorriso. Perché Aversa ha grandi mezzi e da questa vittoria deve ripartire per rientrare nella zona play off.

Primo punto del match messo a segno dalla centrale di Chieri Salvi. Subito 0-2 con il primo tempo di De Araujo a cui fa seguito l’ace di Salvi. Primo punto della Clendy Aversa (1-3) grazie alla pipe di Lukovic. Il pareggio arriva sul 4-4 con il muro della serba e l’invasione delle piemontesi. Il vantaggio arriva sulla diagonale perfetta di Astarita che vale il 6-5. Il settimo punto indovinate di chi è? Sempre di Lukovic che ha il braccio caldo e piega la resistenza del libero avversario Agostino. Si va punto a punto. Entra in tabellino anche Tasca per il pareggio dell’11-11 ma è la Fenera Chieri a sedersi in panchina con il vantaggio di un punto al primo time-out tecnico. La squadra di coach Luciano Della Volpe subisce un piccolo break ma riesce subito a rimontare fino al 17-18 con una parallela di Astarita. Ma le normanne non riescono a passare avanti anche perché Chieri difende bene e alza il muro. Le aversane soffrono e non riescono a passare costringendo Della Volpe a richiamarle in panchina. Al rientro in campo Astarita si regala subito il 18-20 che riaccende le speranze del pubblico presente al Palajacazzi e Drozina con un preciso tocco di seconda porta la Clendy a -1 (19-20). Le normanne non mollano e grazie a due punti consecutivi di Lukovic congelano il punto di distacco (22-23) e costringono l’head coach piemontese, Massimiliano Gallo, a chiamare time-out. Due muri di Chieri (su Neriotti e Lukovic) regalano il set alle ospiti. Finisce 22-25.

Parte subito con la cattiveria giusta la Clendy Aversa nel secondo parziale. Un punto conquistato a rete e una pipe di Astarita portano subito le normanne sul 2-0. Neriotti è perfetta sul 3-1 con un preciso mani fuori. Due punti consecutivi di Astarita portano la Clendy sul +2 (6-4). Tasca a muro regala il vantaggio di 4 punti (9-5) e poi pensa l’attacco out di Serena per il 10-5. Chieri si fa sotto ma al time-out tecnico ha ancora tre lunghezze di distacco dopo la diagonale micidiale di Manfredini che passa nel muro avversario. Il 15-11 è uno spettacolo: scambio lunghissimo con salvataggi straordinari dei due liberi. Bresciani e Agostino si esaltano ma a decidere è il punto è Manfredini. E non con una schiacciata. Manda il pallone nel campo avversario in una zona di conflitto e le piemontesi lo guardano cadere a terra senza fare nulla. Un punto che fa esplodere di gioia il Palajacazzi. Ace di Neriotti per il 17-12 e quindi il vincente di Astarita che vale il 18-13. Il ventesimo punto della Clendy (20-14) porta la firma di Tasca che a muro annienta l’attacco piemontese. La Fenera Chieri cala vistosamente e la squadra di Della Volpe ne approfitta. La schiacciata di Manfredini e il muro di Drozina riportano la contesa sul pareggio. E’ 1-1 col set che si chiude 25-14.

L’ace di Manfredini e il primo tempo di Neriotti fissano subito il risultato sul 2-1. Il punto di Lukovic a muro vale il 3-2. Ma la Fenera Chieri non molla. Ed allora ci pensano Astarita (in diagonale), Tasca (a muro) e Drozina a rete a portare il terzo set sul 6-4. La Clendy Aversa prova ad allungare: Manfredini vede lo spazio e passa di fianco al muro piemontese con una diagonale di gran classe che si prende gli applausi della gente del Palajacazzi (8-4). Magnifico punto di Lukovic dalla seconda linea con un pallonetto che non viene letto da Chieri e si stampa a terra per il 10-5. Al time-out tecnico capitan Drozina e compagne sono ancora avanti di cinque lunghezze (12-7). Il vantaggio aumenta perché l’attacco normanno inizia a carburare e non sbaglia più nulla: c’è un break positivo con Manfredini in battuta e Astarita in posto 4 che porta la formazione aversana sul +10 (17-7). De Araujo piazza l’ace del 17-9 ma Lukovic non ne vuole sapere di lasciare anche un solo punto alle avversarie e con un diagonale da urlo ferma la rincorsa piemontese. Il ventesimo punto è di Lukovic e i quattro tocchi di Chieri portano la contesa sul 21-9. Tasca piazza il 23-11 e Astarita il 24-12. Il set si chiude in modo inusuale: Chieri chiede la formazione per la seconda volta e l’arbitro ‘regala’ il punto alle normanne. Finisce 25-13.

Le aversane partono subito col piede giusto. La squadra è viva e i risultati si vedono. La Clendy Aversa inizia ad attaccare con grande regolarità e difende alla grande. Bresciani non fa cadere nulla e le schiacciatrici Manfredini e Astarita si caricano sulle spalle la squadra per il 10-7. Drozina con un tocco di seconda si prende gli applausi per l’11-8. Al time-out tecnico sono ancora tre i punti di vantaggio delle normanne (12-9). Il 14-10 arriva grazie ad una palla che cammina sulla linea e poi cade nella metà campo piemontese giusto sulla linea che delimita il campo. La Fenera Chieri si fa sotto e inizia a far paura. Si porta sul 16-15 ma la Clendy Aversa non accetta di ritornare in pareggio. Scambio lunghissimo che si chiude con un diagonale che viaggio a velocità supersonica e si stampa nella metà campo piemontese. Due attacchi out della Fenera Chieri portano la contesa sul 19-16. Costanza Manfredini vuole i tre punti e lo dimostra piegando le mani al libero di Fenera Chieri per il punto del 23-19 e poi piazza il 24-20.

A fine gara è l’allenatore in seconda Alessandro Quinto a commentare la gara: “Questa è una vittoria importantissima. Quello che serviva per il morale e per scrollarci di dosso tutte quelle paure che ci hanno bloccato in queste prime sfide di campionato. Mi auguro che sia l’inizio della nostra svolta. Le ragazze avevano bisogno di questi tre punti perché abbiamo mezzi tecnici e capacità straordinari che dobbiamo solamente esprimere al meglio in campo”.


VOLLEY 2002 FORLI' - BENG ROVIGO 3-0 (25-14, 25-13, 25-19)
La Volley 2002 Forlì festeggia il netto successo per 3-0 sulla Beng Rovigo e soprattutto festeggia perché dagli altri campi della Serie A2 giungono notizie sorprendenti: Monza e Soverato, che guidavano imbattute la classifica a 9 punti, escono perdenti rispettivamente dai campi di Olbia e di Trento. Così le aquile guidano la classifica in solitaria a 10 punti, grazie a 4 successi in altrettanti match.

All’avvio coach Marco Breviglieri schiera in campo lo starting six oramai classico, composto da: Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Ferrara libero. Dal lato opposto del taraflex Alessio Simone mette in campo: Bacciottini al palleggio, Tomsia opposto, Grigolo e Poggi in attacco, Furlan e Moretto centrali, con Fiori libero.

Inizia il match con un errore delle ospiti in ricezione su battuta di Saccomani e una schiacciata di Aguero. La Volley 2002 parte subito avanti poi fino al 7 pari la partita viaggia su binari di sostanziale equilibrio. Forlì allunga e si porta sul 10 a 7 e Alessio Simone chiama il suo primo discrezionale. Al rientro in campo Smirnova mette a segno un ace poi un errore in difesa delle venete porta Forlì a condurre con 5 punti di vantaggio al time out. Tra le mura amiche del PalaRomiti le aquilotte si sentono perfettamente a loro agio. Sul 16 a 11 nuova sospensione discrezionale da parte di Rovigo. Un mani fuori di Forlì interrompe una serie positiva di Balboni in battuta. Un solo punto per le leonesse e le aquile di Forlì riprendono il controllo con Aguero protagonista di un ace in battuta (22-12). Due bombe di Strobbe e Smirnova servono alle aquile per chiudere spietatamente il primo set sul punteggio di 25 a 14.

Si torna in campo e la musica non cambia. Strobbe mette a terra subito una palla, le venete commettono prima un errore in difesa poi a muro e la Volley 2002 parte avanti 3 a 0. Con Furlan in battuta, le rovigotte si riportano in parità. Muro Saccomani e un altro ace di Aguero e le forlivesi riprendono il largo (7-4). Irina Smirnova questa sera lancia dei veri e propri missili terra aria contro i quali le ospiti sembrano impotenti. Dopo un grande muro delle aquilotte (10-5), Alessio chiama il discrezionale. Si torna in campo ma dopo un attacco a segno di Rovigo, la risposta delle aquile finisce sul soffitto del palazzetto, dove un pannello resta pericolosamente in bilico. Per sistemarlo gli arbitri fermano la partita. Dopo l’intervento risolutivo del dirigente accompagnatore Andrea Antonini, si torna a giocare con Rovigo in battuta, neutralizzata da una schiacciata di Saccomani. Una fast di Marylin Strobbe porta al time out con le aquilotte avanti di 5 punti, come nel primo set. Alla ripresa del gioco subito un ace di Saccomani. Le rovigotte tentano un disperato recupero. Ma questa sera le aquile di Forlì sono scatenate e non lasciano spazio alle avversarie. Sul 16 a 9 Alessio Simone chiama il suo quarto discrezionale della serata. Ma non c’è storia, e il secondo set si chiude 25 a 13 per Forlì.

Nel terzo set le aquile partono sotto di tre punti e coach Breviglieri chiama il suo primo time out. Soffrono un po’ in questa fase le aquilotte, ma si tratta solo di un momento. Aguero infila una serie positiva in battuta e si torna in parità (7-7). Simone chiede allora la sospensione del gioco. Si va al tempo tecnico con Forlì avanti di un punto. Rovigo riprende vigore mentre Breviglieri cambia alla regia Balboni per Bonciani. Si prosegue in parità (14-14). Bonciani in battuta inanella l’ennesimo ace per le aquilotte. Sua maestà Aguero mette a terra uno dei suoi colpi micidiali e la Volley 2002 torna avanti (16-14). Aguero in battuta realizza un altro ace e, dopo un muro che non perdona di Flavia Assirelli (19-15), Simone esaurisce i suoi time out. Fase finale del terzo set, il più combattuto dei tre questa sera al PalaRomiti. Le aquile non fanno sconti alle leonesse e prendono il largo con un colpo proibito di Smirnova (24-18). Il primo dei sei match ball viene neutralizzato ma nello scambio successivo la Volley 2002 chiude i conti 25 a 19.

Marco Breviglieri, allenatore della Volley 2002, è soddisfatto: "Questa sera, soprattutto nel secondo set abbiamo fatto molto bene a muro. Siamo stati molto attenti e a muro abbiamo lavorato molto bene toccando molti palloni con molte murate vincenti. Direi che abbiamo retto in quello che, la settimana scorsa, ci era costato molto. Principalmente in ricezione abbiamo tenuto benissimo e tutte hanno fatto il loro lavoro dove a Caserta avevamo pagato. Il resto è venuto di conseguenza. Ora siamo primi in classifica - aggiunge - e ci godiamo questo momento. Siamo ovviamente felici di essere da soli in vetta alla classifica ma dobbiamo essere ben consapevoli che il cammino è ancora lungo e la strada da fare è ancora tanta".


DELTA INFORMATICA TRENTINO - VOLLEY SOVERATO 3-0 (25-17, 25-18, 25-17)
Prestazione vincente e convincente della Delta Informatica Trentino Rosa, che nel quarto turno di campionato sconfigge per tre set a zero il Volley Soverato, ottenendo il secondo successo di fila e salendo a quota cinque punti. Un'ottima partita quella di Marchioron e compagne, capaci di limitare le bocche di fuoco calabresi (Fresco, Begic e Donà) grazie alla difesa e al muro. Topo scorer della partita la spagnola Maria Segura, autrice di una partita super con diciannove punti di cui ben sei al servizio. Molto bene anche Repice, con 11 punti e una presenza costante al centro della rete, e il libero Zardo, che ha guidato al meglio la ricezione gialloblù (77% di positività e 45% di perfette), con qualche difesa degna di nota.

Il tecnico della Delta Marco Gazzotti deve ancora rinunciare all'infortunata Martinelli, optando quindi per il sestetto già visto ad Aversa: Demichelis al palleggio, Marchioron opposto, Guatelli e Segura laterali, Repice e Bogatec centrali e Zardo libero. Luca Secchi, tecnico di Soverato, schiera il sestetto composto da Cumino palleggiatrice, Fresco opposto, Begic e Donà schiacciatrici, Travaglini e Nardini centrali e Mastrilli libero.

Il primo parziale vede le gialloblù iniziare con la mentalità giusta fin dai primi scambi, con le due centrali Repice e Bogatec particolarmente in palla: l'ace di Segura del 7-3 costringe mister Secchi a chiamare il primo time-out, mentre al suono obbligatorio della sirena la Delta è avanti 12-7. Segura e compagne mantengono abbastanza agevolmente il vantaggio (17-10 firmato Marchioron), complici anche i tanti errori di Soverato, nonostante il cambio al palleggio (Vietti per Cumino), ma Repice in attacco e a muro è una furia (21-12) e il 25-17 è presto detto.

La squadra trentina continua a martellare le calabresi anche a inizio del secondo set, ancora con Repice grande protagonista (10-4): tra le fila ospiti entra l'ex di turno, Ariana Pirv, al posto di Begic in banda e Soverato sembra beneficiare del cambio perché pian piano rientra (14-10). Marchioron, Guatelli e soprattutto Segura scavano nuovamente il solco (20-13 con due ace della spagnola), Soverato prova a tornare ancora sotto pericolosamente (21-17) ma la fast di Repice e il comodo smash di Segura sull'errore della ricezione ospite valgono il 25-18 finale.

Il terzo parziale è più equilibrato nella parte iniziale con le gialloblù che rimangono sempre avanti senza però riuscire a distanziare le ospiti (12-9); poi Segura e Marchioron cominciano a salire di giri martellando Donà e socie, le quali subiscono un pesante parziale di 4 punti sul turno in battuta di Demichelis (19-13). La banda spagnola al servizio è ancora un fattore, con due ace pesantissimi che di fatto valgono il set, chiuso infine 25-17: per la Delta è quindi festa grande, perché arriva la seconda vittoria consecutiva, la prima tra le mura amiche del Sanbàpolis.

A fine partita il tecnico della Delta Marco Gazzotti non può che essere soddisfatto: "Abbiamo giocato una buonissima partita, le ragazze sono state brave a limitare le loro attaccanti che sono sempre molto pericolose tramite il muro e la difesa. Soverato poi è calato e noi ne abbiamo approfittato senza commettere errori e rimanendo concentrati. La squadra sta crescendo partita dopo partita nonostante qualche infortunio di troppo, l'importante è allenarsi bene e continuare a migliorare come qualità di gioco, senza pensare troppo all'avversaria che abbiamo di fronte".


OMIA ANAGNI - LARDINI FILOTTRANO 2-3 (14-25, 17-25, 25-23, 25-19, 8-15)
La Lardini si sblocca anche fuori casa e ad Anagni arriva il primo blitz esterno del campionato. Finisce al tie-break, ma Filottrano non sa cogliere l’occasione di mandare in archivio il match dopo aver dominato i primi due set. Brava poi la Lardini a riprendere in mano la partita nel parziale decisivo.

Rosanero (oggi in completo bianco) subito energiche in un primo set segnato dal 62% in attacco e da un servizio che mette in crisi la ricezione di casa (23% di positiva). Kiosi colpisce, Coppi in difesa “legge” bene un paio di diagonali di Moreno Pino, su cui si poggia inizialmente l’attacco dell’Omia, e in un amen è 1-6, complice anche un astuto colpo di seconda di Agrifoglio. Filottrano viaggia spedito sugli attacchi di Kiosi e Moneta (4-11), sebbene tra le padrone di casa provi ad accendersi Barboni (7-12). Il muro di Giuliodori rimette luce tra le due squadre (7-15), la Lardini prende definitivamente il largo con Kiosi (7 punti ed il 75% in attacco nel primo set).

Dall’ace dell’opposto greco si riparte in un secondo gioco in cui la Lardini continua a mettere sotto pressione la ricezione di casa: il turno al servizio di Giuliodori lancia immediatamente la Lardini (2-7), che sul muro a uno di Moneta e due aces consecutivi di Cogliandro costruisce un consistente affondo (5-12). Moreno Pino si prende carico dell’attacco, Bertaiola inquadra il campo filottranese da zona-uno e l’Omia prova a ricucire lo strappo (13-15). Il momento favorevole di Anagni si chiude su una sassata di Cogliandro (6 punti nel secondo set) che dà il là all’assolo della Lardini: Coppi piega le mani del muro (15-19), il pallonetto di Kiosi prolunga il break fino al 15-22. Set ampiamente segnato che Moneta chiude con un mani-out.

Sul 2-0 Filottrano cala un po’ di intensità, Anagni ne approfitta per guadagnare il primo vantaggio di tutta la partita ed esaltarsi sulle difese di Zampedri (9-7). Il servizio resta un buon alleato della Lardini che rilancia con gli aces di Kiosi e Giuliodori (12-14), ma l’Omia stavolta stoppa subito il tentativo di fuga di Filottrano, con i muri di Bertaiola (16-15) e Barboni (18-16). Coach Pistola chiama in campo Rita che firma l’ace del 19-18, Anagni però sfrutta ogni errore della Lardini e allunga (22-18). Agrifoglio alza il muro e due super-fast di Giuliodori disegnano lo 0-4 (22-22) che sembra poter cambiare l’andamento del set, ma Filottrano deve fare i conti con Moreno Pino che al dunque non sbaglia.

Le padrone di casa trovano entusiasmo e nuova linfa dal set vinto, al contrario di una Lardini che non riesce più a trovare con continuità il campo avversario. Avvio in salita per Filottrano (5-1, 7-2) che prova a scuotersi con il muro di Giuliodori (10-6) che poi si ripete al servizio (12-9). Ma sul rettangolo rosa dell’Omia (che attacca nel set con il 49% contro il 26% di Filottrano) non casca più nulla, la Lardini va in apnea (19-10) e Pistola si gioca anche la carta Pirro. L’urlo di riscossa lo lancia Cogliandro che firma 5 dei 6 punti con cui la Lardini si rifà sotto (20-16). L’Omia è però troppo vicina al traguardo per non farsi sfuggire l’occasione del 2-2 che coglie con un tocco a muro.

Nel tie-break (il primo stagionale) Filottrano riparte dal servizio di una scatenata Cogliandro (1-2) che poi attacca positivamente anche dalla seconda linea (1-4). La Lardini ritrova i punti di Kiosi e Coppi (2-7) e al cambio campo (2-8) va con il 13° ace della gara firmato dall’opposto ellenico. Giuliodori stoppa sul nascere l’accenno di rincorsa di Anagni (4-9), che incassa altri due aces consecutivi di Coppi (4-11). Tre punti di fila di Moneta avvicinano la Lardini al traguardo (6-14), il punto esclamativo lo mette Kiosi.


MY CICERO PESARO - LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-17, 25-22, 27-25)
Torna al successo la myCicero Pesaro, che impone alla Lilliput Settimo Torinese la quarta sconfitta stagionale e sale in classifica a quota 6. Parte forte Pesaro che in men che non si dica si porta sul 6-2 grazie ad attacchi potenti della Liliom e a una Babbi attenta a muro e precisa in battuta. Ma la Lilliput non ci sta a fare la vittima sacrificale e, con un parziale di 6-2 impatta subito la contesa (8 pari). Però, quando la myCicero riesce a giocare in velocità, le ospiti sono in difficoltà. Dall’altra parte, Bogliani e compagne, in maniera molto ordinata, riescono a rimanere attaccate al set e si avanti punto a punto fino al 14 pari. Poi sale in cattedra Liliom che fa il paio con qualche errore di troppo in attacco delle ospiti, e Pesaro si porta sul 18-14. Moglio le prova tutte, cambiando il sestetto in campo ma un pallonetto astuto di Babbi consegna il primo parziale alle padrone di casa.

Parte bene la Lilliput nella seconda frazione che, grazie a una condotta ordinata, si porta subito sul 6-3 e poi sul 7-4. Ma Pesaro replica subito e, con un parziale di 5-0, ribalta la situazione (9-7). Si procede così punto a punto fino al 15 pari. Prova a scappare Pesaro grazie a Babbi (colpo magistrale di sinistro, per giunta) e Liliom (17-15 e 19-16), la Lilliput cerca di rimanere attaccata al set (19-18) ma Pesaro è sul pezzo e chiude con un pallonetto intelligente, in posto 3, della Mezzasoma.

Terzo set che vede le ospiti mettere subito il muso avanti come nella precedente frazione: la Lilliput sembra più determinata e, giocando di squadra, prova a scardinare le certezze della myCicero  (9-4 e 12-7). Le ragazze di Moglio sembrano padrone del parziale anche perché Pesaro pare più fallosa in attacco e in battuta. Tutto finito? Macchè: Babbi e compagne non vogliono arrendersi tanto facilmente e con un parziale di 5-1 (da 12-18 a 17-19) riaprono la contesa e costringono Moglio a fermare tutto con un time out. Ma Pesaro ha il sangue agli occhi e si fa padrone della situazione grazie a un muro della Sistini e a un errore in attacco della Biganzoli e ribalta addirittura la situazione (23-22) e con Liliom si gioca anche il match point ma la Lilliput ha un colpo di coda e con un parziale di 3-0 pareggia i conti (25 pari). A spaccare la partita ci pensa il cambio azzeccato di Bertini che getta nella mischia Bordignon che, con un ace, porta la myCicero in vantaggio. Tocca a capitan Babbi chiudere la contesa con un attacco preciso.

Tre punti fondamentali per Pesaro in uno scontro diretto che farà bene al morale. Soprattutto la rimonta nell’ultimo set (da 12-18 a 22 pari) ha dell’incredibile (anche se la myCicero non è nuova a queste imprese). Dall’altra parte della rete, la Lilliput ha faticato soprattutto nei primi due set e si è disunita nel momento topico della terza frazione, favorendo la rimonta delle ragazze di Bertini.

"Tre punti fondamentali in uno scontro diretto – commenta Isabella Di Iulio al termine della gara – Una vittoria che fa bene al morale e fa felice i nostri tifosi. L’intesa con Liliom? Lei è arrivata per ultima e l’affinità è da perfezionare ma stasera ci ha aiutato molto. Inoltre – conclude la palleggiatrice rossoblù – la buona percentuale in ricezione ci ha permesso di esprimere al meglio il nostro gioco e i risultati si sono visti".  


GOLEM SOFTWARE PALMI - KIOTO CASERTA 1-3 (25-18, 15-25, 22-25, 22-25)
Niente da fare per la Golem Software Palmi che davanti al pubblico amico della palestra provinciale “Mimmo Surace” di Palmi deve cedere il passo alla Kioto Caserta. Finisce tre set a uno per le campane che in rimonta riescono a conquistare la posta piena. La squadra di coach Gaetano Gagliardi, trascinata da una Sonya Percan in stato di grazia (per lei 31 punti che le valgono il premio di top scorer dell’incontro), dopo un inizio di gara troppo brutto per essere vero, si ricompatta e dal terzo al quarto set non molla più niente riuscendo a raccogliere la posta piena a Palmi.

Gira male alla Golem Software Palmi (che deve rinunciare al libero titolare Geraldina Quiligotti per infortunio), che parte a mille nel corso del primo set, trascinata nel parziale da una ottima Ramona Aricò, per poi perdersi strada facendo con una serie di errori, soprattutto in attacco, che hanno pregiudicato il proseguo del match. Per Caserta tre punti pesantissimi che valgono il sorpasso in classifica a quota 4 punti ai danni delle calabresi del presidente Massimo Salvago che rimangono ancorate a 3 punti.

Parte a razzo la Golem Palmi nel corso del primo set dove fa registrare un parziale pauroso di 8 a 0. Le ospiti faticono a trovare le misure e a contenere, in particolare, i continui attacchi dell’Aricò (per lei 17 punti al termine della gara). Il set scorre via liscio con un timido tentativo di Caserta di riportarsi in partita fino al 21/15, prontamente respinto dalle padroni di casa che chiudono il set 25/18 grazie anche alle ottime giocate della Petkova e della Moretti.

Sembra tutto facile per il Palmi ma non è così. Gagliardi striglia le sue giocatrici che tornano in campo trasformate. Il secondo set è a tutto a favore delle ospiti che dopo una partenza punto a punto sino al 3 pari, prendono il largo grazie all’ottima serata della Percan che trascina le compagne al 15/25 finale. Kroumov si gioca anche la carta Ilaria Speranza ma non c’è niente da fare. Il terzo set vive su un ritrovato equilibrio con la Golem tenuta in alto dalla Moretti (per lei 17 punti finali) e dalle giocate della Rueda che, forse, entra tardi in partita. L’equilibrio si spezza sul 19 pari con il break decisivo delle ospiti firmato dalla Facchinetti che porta le sue sul 19/22. Caserta tiene bene e chiude 22 a 25.

La Golem si gioca il tutto per tutto nel quarto set per portare la gara al tie break. La partenza è illusoria (4/1) poi di nuovo tanto equilibrio fino alla fine sulla falsa riga del terzo set. Lo scorrere del set punto a punto si interrompe sul 20/20: la Golem sbaglia Caserta no e firma il sorpasso decisivo fino al 22/25 che chiude i giochi.

"Siamo partiti bene – il commento del coach della Golem Software Palmi Jordan Kroumov – per poi commettere alcuni errori nei set successivi che ci sono costati il match. Lo spirito giusto è quello visto nel corso del primo set. Dobbiamo ripartire da lì se vogliamo fare bene nei prossimi incontri a partire dalla prossima trasferta contro Anagni".


I RISULTATI DELLA 4^ GIORNATA:
Domenica 8 novembre, ore 17.00
Entu Olbia - Saugella Team Monza 3-0 (27-25, 25-21, 25-20)
Domenica 8 novembre, ore 17.30
Clendy Aversa - Fenera Chieri 3-1 (22-25, 25-14, 25-13, 25-21)
Domenica 8 novembre, ore 18.00
Volley 2002 Forlì - Beng Rovigo 3-0 (25-14, 25-13, 25-19)
Delta Informatica Trentino - Volley Soverato 3-0 (25-17, 25-18, 25-17)
Omia Anagni - Lardini Filottrano 2-3 (14-25, 17-25, 25-23, 25-19, 8-15)
myCicero Pesaro - Lilliput Settimo Torinese 3-0 (25-17, 25-22, 27-25)
Golem Software Palmi - Kioto Caserta 1-3 (25-18, 15-25, 22-25, 22-25)

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 10, Saugella Team Monza 9, Entu Olbia 9, Volley Soverato 9, Clendy Aversa 6, myCicero Pesaro 6, Fenera Chieri 6, Beng Rovigo 6, Lardini Filottrano 5, Delta Informatica Trentino 5, Omia Anagni 4, Kioto Caserta 4, Golem Software Palmi 3, Lilliput Settimo Torinese 2.

I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì - BENG ROVIGO 3-0 (25-14, 25-13, 25-19)
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 16, Balboni, Bonciani 1, Strobbe 7, Gibertini (L), Saccomani 10, Aguero 15, Assirelli 10. Non entrate Lombardi Anna, Ventura, Ceron, Guasti, Ferrara. All. Breviglieri.
BENG ROVIGO: Bacciottini, Norgini (L), Fiori (L), Tangini, Furlan 4, Poggi 4, Scapati 1, Moretto 3, Tomsia, Grigolo 12, Lisandri 4, Vallicelli. Non entrate Polak. All. Simone.
ARBITRI: Marotta, Mattei.
NOTE - durata set: 22', 25', 25'; tot: 72'.

ENTU OLBIA - SAUGELLA TEAM MONZA 3-0 (27-25, 25-21, 25-20)
ENTU OLBIA: Brussa 11, Valpiani, Gili 2, Caboni 1, Degortes (L), Vilcu 5, Fezzi, Giuliani 5, Rebora 9, Camarda 12. Non entrate Correa Esteban, Mele Ludovica. All. Iosi.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall'igna 2, Devetag 9, Candi 7, Lussana (L), Dekany 7, Visintini 6, Mazzaro, De Stefani 5, Bezarevic 12. Non entrate Rimoldi, Monzio Chiara, Zago, Montesi. All. Delmati.
ARBITRI: Vecchione, Di Blasi.
NOTE - durata set: 28', 33', 27'; tot: 88'.

DELTA INFORMATICA TRENTINO - VOLLEY SOVERATO 3-0 (25-17, 25-18, 25-17)
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 13, Guatelli 8, Bogatec 5, Demichelis 1, Zardo (L), Repice 11, Segura 19. Non entrate Michieletto, Pistolato, Martinelli, Antonucci, Bortoli. All. Gazzotti.
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 10, Fresco 7, Nardini 2, Cumino, Donà 7, Begic 3, Vietti 1, Pirv 3, Caforio (L), Lupidi 2, Mastrilli (L). Non entrate Bertone. All. Secchi.
ARBITRI: Lolli, Sessolo.
NOTE - durata set: 24', 25', 23'; tot: 72'.

CLENDY AVERSA - FENERA CHIERI 3-1 (22-25, 25-14, 25-13, 25-21)
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Focosi, Drozina 8, Lukovic 16, Modena, Astarita 18, Manfredini 11, Tasca 11, Neriotti 7. Non entrate Salamone, Devetag. All. Della Volpe.
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi, Torrese, Soriani, Agostinetto 14, Goes De Araujo 15, Serena 6, Curiazio, Salvi 9, Migliorin 7, Moretto, Vingaretti 1. Non entrate Sandrone Paola, Cisi Martina, Prelato Alessandra. All. Gallo.
ARBITRI: De Sensi, Autuori.
NOTE - durata set: 26', 24', 24', 30'; tot: 104'.

OMIA ANAGNI - LARDINI FILOTTRANO 2-3 (14-25, 17-25, 25-23, 25-19, 8-15)
OMIA ANAGNI: Moreno Pino 18, De Arcangelis 9, Barboni 15, Noschese, Bertaiola 8, Muri 3, Talamazzi 13, Zampedri (L). Non entrate Negri Natascia, Neri. All. Droghei.
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 4, Feliziani (L), Kiosi 25, Giuliodori 15, Pirro Martina, Rita 1, Cogliandro 16, Moneta 9, Coppi 8. Non entrate Barzetti, Stincone, Villani. All. Pistola.
ARBITRI: Toni, Moratti.
NOTE - durata set: 22', 25', 32', 27', 15'; tot: 121'.

MYCICERO PESARO - LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-17, 25-22, 27-25)
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 10, Bordignon 1, Zannini (L), Sestini 3, Di Iulio 3, Mezzasoma 13, Liliom 21, Babbi 11. Non entrate M'bra, Gennari, Arciprete, Di Marino. All. Bertini.
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Lubian 2, Midriano, Minati 10, Parlangeli (L), Baggi 2, Biganzoli 8, Giacomel 4, Morello Rachele, Bazzarone 2, Akrari 9. Non entrate Bruno, Bogliani, Bosi. All. Moglio.
ARBITRI: Brancati, Saltalippi.
NOTE - durata set: 22', 27', 33'; tot: 82'.

GOLEM SOFTWARE PALMI - KIOTO CASERTA 1-3 (25-18, 15-25, 22-25, 22-25)
GOLEM SOFTWARE PALMI: La Rosa, Rueda Cotito 13, Petkova 8, Aricò 17, Speranza 1, Moncada 3, Guidi 3, Barbagallo (L), Quiligotti (L), Moretti 17. Non entrate Tomaselli, Koleva Slavina, Bortolot. All. Kroumov.
KIOTO CASERTA: Casillo 9, Percan 31, Harelik 2, Galazzo, Gabbiadini 6, Paioletti (L), Barone (L), Facchinetti 13, Botarelli, Porzio 7, De Lellis 6. Non entrate Aquino, Modestino, Torchia. All. Gagliardi.
ARBITRI: Pecoraro, Nicolazzo.
NOTE - durata set: 23', 25', 29', 31'; tot: 108'.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 15 novembre, ore 16.00
Beng Rovigo - Entu Olbia
Domenica 15 novembre, ore 18.00
Lardini Filottrano - Volley 2002 Forlì
Saugella Team Monza - myCicero Pesaro
Fenera Chieri - Delta Informatica Trentino
Kioto Caserta - Clendy Aversa
Volley Soverato - Lilliput Settimo Torinese
Omia Anagni - Golem Software Palmi

  
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